Il sistema operativo Ubuntu, analogamente alle altre distribuzioni Linux, può essere installato anche su supporto USB (consultare la nostra guida per ulteriori informazioni), essendo molto leggero rispetto ad una tipica installazione di Windows, e può convivere con quest’ultimo con l’opzione dual boot, che in avvio permette di scegliere quale sistema operativo avviare.

In questo caso può essere utile disabilitare il disco fisso principale mentre si lavora in ambiente Ubuntu, per evitare di interagire con i file dell’installazione Windows e non comprometterne le funzionalità.
In questa guida vengono illustrati i passaggi per realizzare l’operazione e renderla permanente ad ogni avvio del sistema.

Per realizzare l’operazione occorre aprire una finestra di terminale, da dove verranno inseriti tutti i comandi relativi alla procedura.

Identificare il disco da disattivare

Come prima cosa si procede ad identificare il disco (o i dischi, l’operazione può essere effettuata anche su più unità) da disattivare, mediante il comando

sudo dmesg | grep ata

che restituisce una serie di righe contenenti dati sui dischi SATA presenti nel sistema.
E’ necessario quindi individuare il disco da rimuovere, che sarà identificato con un numero (ad esempio 1:00, 2:00 e così via), e seguito da informazioni sul modello.
Fare attenzione ad individuare il numero corretto per non disattivare l’unità sbagliata (saranno presenti tutti i dischi fissi e l’eventuale lettore cd/dvd).

Aggiornare il boot loader

Per istruire il sistema ad ignorare il disco da disattivare ad ogni riavvio del sistema occorre intervenire sulla configurazione del GRUB, il boot loader di Ubuntu.

Il comando per aprire il file di configurazione è:

sudo nano /etc/default/grub

Con questa operazione si avvia un editor di testo (nano) che permette di modificare il file, più precisamente occorre individuare la riga che inizia con GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT, che inserisce i parametri per l’avvio, ai quali andrà aggiunto quello per disabilitare il disco.

Un esempio di come si presenta tipicamente l’istruzione è:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash"

Contiene due parametri, quiet e splash, ai quali bisogna accodare

libata.force=x.00:disable

dove x.00 è l’identificativo del disco individuato in precedenza (1.00, 2.00, 3.00… a seconda di quanti dischi ha il sistema su cui si sta operando).
L’istruzione andrà quindi modificata in questo modo:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash libata.force=x.00:disable"

A questo punto si salva il file modificato e si chiude l’editor nano.
Per applicare le modifiche occorre ricompilare il GRUB digitando

sudo update-grub

A questo punto la procedura è conclusa, dal successivo riavvio il sistema Linux ignorerà il disco disabilitato.

Categorie: Linux

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *